Stonecold

Ok, ora mi va di scrivere una bella recensione… Oddio, bella, mo non esageriamo… Stiamo parlando degli Stonecold, che ho avuto il “piacere” di ascoltare e vedere sabato 14 febbraio al Norman di Perugia. Well, devo cominciare questa recensione dicendo che non mi sono piaciuti proprio tanto. Li avevo apprezzati molto di più l’estate scorsa al Rockarena a Mercatale in versione Malencolie. Come Stonecold, invece, mi hanno delusa. First of all, io non sarò Navarro, ma lo volete tenere o no ‘sto tempo…?!? Sennò a che vi servono il basso e la batteria..?!? Poi… Beh, sceglietevi un genere… Non potete passare dai Queen agli Iron Maiden, dai Nirvana ai Guns ‘n’ Roses… E soprattutto togliete immediatamente dalla scaletta i “The Rasmus”! Ma non ve l’hanno detto che fanno particolarmente schifo? “In the shadow” era un merdoso pezzo squisitamente commerciale che andava di moda nelle feste del mio ex liceo quando avevo 14 anni. Direi che è ora di smettere di farla. Fra l’altro non posso neanche dire se l’avete fatta bene (pur nel suo essere un pezzo profondamente orrendo), perchè mi sono rifiutata di ascoltarla. Well, cos’altro devo dire…? Ah, lancio un appello al cantante: ti prego, cerca di cambiare tono ogni tanto! Non si possono cantare una decina di canzoni sempre con la stessa voce monocorde. Ultima cosa: se non avete un sampler o un cantante che si chiami Chester Bennington, vi scongiuro, lasciate perdere anche i pezzi dei Linkin Park!In conclusione però devo dire che gli Stonecold hanno saputo ceare una bella atmosfera (commercialissima, ma pur sempre accettabile). In certi momenti si è addirittura scatenato un timido pogo. Ad esempio, durante “Fear of the dark” mi sono agitata un sacco ed è stato divertente urlare e saltare come una pazza (magari però il testo studiatevelo un po’ meglio, perchè qualche strofa l’avete completamente saltata sostituendola con una standard ripetuta all’infinito).
Well, ho finito… See you soon…

 

Roxanne Hyde

Stonecoldultima modifica: 2009-04-02T19:10:08+02:00da roxannehyde
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